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4 maggio 2009 Quadrangolare della Sanità 2009. La vittoria finale ai Biologi La cronaca della tre giorni di Senigallia
Quasi a chiudere un ciclo aperto 11 anni, nel 1998, la Nazionale dei Biologi si è aggiudicata la dodicesima edizione del Quadrangolare della Sanità, disputatosi venerdì 1, sabato 2 e domenica 3 maggio sull’erba sintetica dello Stadio Comunale di Senigallia (AN). Sono stati, come sempre, tre giorni intensissimi, dentro e fuori dal terreno di gioco, con una miriade di episodi da raccontare: ci proveremo, spaziando di qua e di là fra i tanti leit-motiv che hanno reso la tre giorni in riva all’Adriatico l’ennesima bella pagina nella storia della nostra Nazionale.
Il risultato sportivo
Se per una volta la classifica del Quadrangolare si fosse calcolata esclusivamente sulla differenza reti, ora saremmo qui a celebrare la Nazionale Farmacisti come vincitrice del torneo. Grazie infatti al 9-0 rifilato ai Medici nella seconda partita, gli uomini di mister Limonta hanno chiuso la manifestazione con un bel +6, sopravanzando di misura i Biologi e i Veterinari, +5, mentre i Medici hanno chiuso alla temperatura polare di –16. Purtroppo, però, valgono i punti conquistati e non i gol fatti…onde per cui i Biologi, capaci di battere tutti gli avversari, sono tornati a vincere meritatamente il Quadrangolare dopo 11 anni di digiuno. Questi i punteggi delle sei partite: Biologi-Medici 4-2, Veterinari-Farmacisti 2-1 (continua la “maledizione”, nonostante una brillante prestazione non concretizzatasi però nel più equo pari e patta), Biologi-Veterinari 2-1 (il capolavoro di Brocco e compagni), Farmacisti-Medici 9-0 (il più largo scarto mai registrato nella storia del Quadrangolare), Biologi-Farmacisti 3-1 (ancora una volta ko nel match decisivo…) e Veterinari-Medici 5-0. La graduatoria finale: Biologi 9 punti, Veterinari 6, Farmacisti 3, Medici 0.
I farmacisti protagonisti
Cavagna, Santoni, Massari, Balagna, Pensato, Argentieri, Pedrini, Barba, Astuti, Scidà, Limonta, Mariotti, Curato, Belluco, Chechi, Zanon, Rosignoli, Vanzan, Gallace, Salvatore, Pelopida e Pasquale De Meo, Di Sopra, Valente, Del Ponte: 25 i farmacisti che si sono alternati nelle tre partite, con una particolare menzione per il bomber Carmelo Gallace (4 gol), confermatosi terminale di peso (in tutti i sensi) della manovra della Nazionale. Per il giovane portiere esordiente Nicola Santoni, bravissimo nel difendere i suoi pali e ad un millimetro dalla miracolosa parata sul rigore dei Biologi. Per il dinamico Andrea Pensato, ottimo nel presidio della sua fascia sia avanti che dietro. Per lo sfortunato Mimmo Scidà, detentore del record per l’infortunio più veloce del Quadrangolare (lesione al menisco dopo 5’ dal suo ingresso con stampelle al seguito nei restanti due giorni). Per Moreno Mariotti, tanto scattante e rabbioso con i Medici quanto, al contrario, improvvisamente obnubilato e molliccio, nonostante la non trascurabile esperienza, proprio nel momento decisivo con i Biologi quando ha commesso in area un fallo così plateale e goffo che nemmeno uno juniores avrebbe mai fatto. Per Paolo Belluco, solito uomo d’ordine a centrocampo e penalizzato nell’ultima partita dalla…maglia numero 13! Per Luca Rosignoli, qualche volta un po’…”estraneo” alla manovra ma autore del gol più bello del torneo, quello di testa che gli è stato annullato per fuorigioco... Per i fratelli De Meo, Pelopida e Pasquale, autentici preziosissimi polmoni della Nazionale ma, il secondo, che sarà ricordato a causa dell’incredibile gol sbagliato e che sarebbe valso il meritato pareggio contro i Veterinari. Per Enrico Di Sopra, cui il mister aveva chiesto la “concretezza” ripagata con due gol contro i Medici. Per Roberto Del Ponte, a referto, e, soprattutto in campo, anche nella la dodicesima edizione del Quadrangolare alla bella età di 67 anni (portati…così così…).
I personaggi (e i momenti) salienti
Alfredo Calligaris – Il “professore”, come è stato subito ribattezzato da coloro che hanno avuto la fortuna di seguire il Convegno sul doping di sabato mattina, ha incantato tutti i partecipanti che, oltre alla sua relazione, non dimenticheranno le sue battute a raffica. Ne menzioniamo una, udita sugli spalti, mentre i Farmacisti perdevano contro i Biologi: a chi gli ha fatto notare che si trattava di una prestazione senza lode e senza infamia, Calligaris ha risposto “Senza lode sicuramente, sull’infamia invece avrei dei dubbi…” Rodolfo Gallo – Il Presidente dei Medici ancora una volta ha incantato tutti con la sua proverbiale eloquenza meno i calciatori delle squadre avversarie che si sono divertiti ad “asfaltare” la scompaginata compagine dei Medici, mai così dimessa. Ma la rivalsa è stata annunciata per il prossima anno: staremo a vedere cosa si inventerà… Roberto Cavagna – L’impensabile è successo: dopo quasi 15 anni di militanza, il Buffon della nostra Nazionale ha commesso un erroraccio che è costato il primo gol subito contro i Veterinari, proprio quando si era capito che forse sarebbe potuta essere la volta buona per sfatare la tradizione negativa. Roberto: cosa è successo? Gino Chechi – Grazie alle sue presenze flash in occasione dei Quadrangolari, dove almeno ad una partita non manca mai con la sua encomiabile sagacia tattica, le Ferrovie dello Stato gli conferiranno un premio speciale fedeltà visto che, dopo il mitico viaggio notturno per arrivare e tornare da Paestum nel 2006, questa volta è salito sul treno a Bologna per evitare il traffico dell’A14 tipico del ponte del primo maggio. Un eroe! Matteo Vanzan – La leggenda narra che abbia pernottato all’Hotel City, anche se nessuno lo ha mai visto, e che prima del match contro i Medici (ove è andato, naturalmente, a segno anche lui) abbia forse preso troppo sole: forse questo il motivo del tanto nervosismo e dell’asocialità intrinseca: Matteo, la vita è bella… Elvio Balagna – Tornato alla condizione di “singlitudine”, Elvio ha intrattenuto le donne accompagnatrici della Nazionale (in primis l'attonita Elisa, che ha risposto all'appello dello scorso anno tornando fra noi ma, così facendo, chissà ancora per quanto???) con le sue “particolari” attenzioni e talvolta (spesso) poco comprese battute di spirito. Per fortuna che, a parte qualche momento di “assenteismo”, sul campo ha fatto in fin dei conti il suo dovere. Michele Quaglio – E’ stato capace di stabilire un precedente unico nella storia del calcio: assunto al ruolo di guardalinee, si è fatto espellere dall’arbitro per la sua presenza a torso nudo e le sue sbandierate tipo “omino di plastica dell’autostrada” (avete presente quei pupazzi meccanici che alzano automaticamente il braccio per segnalare i lavori in corso?)! Ma non solo: incaricato di procedere col sorteggio, con la speranza di vedere uscire dal calendario una sequenza “vantaggiosa”, il buon Michele ha estratto dall’urna subito i Veterinari che, al gran completo, come al solito hanno infilzato allo spiedo i Farmacisti incanalando subito il torneo in un’inutile rincorsa… Alberto Marcelletti – Nel giro di tre giorni ha percorso all’incirca 800 km facendo avanti e indietro fra Tolentino e Senigallia dovendo, come sempre, “fare strada”, un modo di dire che è diventato ormai identificativo della sua figura di Presidente. Peraltro, ancora una volta, dimostratosi davvero inimitabile nella sua gentilezza e ospitalità nei confronti di tutti i partecipanti al Quadrangolare. Daniele Redaelli – Con la sua discreta ma sostanziale presenza, il capo redattore della Gazzetta dello Sport ha impreziosito ancor di più la tre giorni di Senigallia, intitolata come più volte ricordato alla memoria del suo grande Direttore, Candido Cannavò. Filippo Massari – Il piccolo Massari è ormai parte integrante del gruppo e, considerate le condizioni fisiche disastrose del padre Andrea (che ha detto al termine del torneo “non c’è parte del corpo che non mi faccia male…”), tutti ci aspettiamo che arrivi l’età giusta per metterlo finalmente in campo! Ettore – Il bulldog di Marco Salvatore è stato indicato come “mascotte” della Nazionale, anche se, a dire la verità, non ha poi portato troppa fortuna pur avendoci provato con il suo “ricordino” smollato a centro campo prima della partita contro i Biologi. Peppe Pisani – Il factotum dei Biologi, nonché spalla tecnica di Silvio Brocco, anche in campo ha messo tutta la sua grinta: dopo aver chiarito in sede di preparazione il ruolo dell’esautorato ex Presidente Filareto, ha rifiutato la sostituzione durante il disperato forcing finale dei Farmacisti spedendo a gran voce in panchina un suo compagno che aveva timidamente provato a dire “se vuoi esco io al posto tuo”… Ranieri Limonta – Ha tentato a più riprese di pareggiare lo spirito sarcastico del professor Calligaris: ad un certo punto, mentre Salvatore vagava per il campo lamentandosi con lui di essere troppo solo, il mister gli ha risposto “vuoi che venga a farti compagnia???”! Agghiacciante il suo sorriso stampato mentre ritirava la Coppa Fair Play, destinata quest’anno alla squadra che non vince il Quadrangolare dal millennio scorso…brutto primato per l’incolpevole CT… Stefano Biondi – Al contrario, quasi “beata” l’espressione del Presidente dei Veterinari al momento della premiazione, testimone del fatto che per una volta arrivare secondi non è certo un peccato mortale: mica si può vincere sempre, no? I Pedrini brothers – Cresciuti anche loro in tutti questi anni, i “voracissimi” figli di Guido Pedrini (piaciuto il pesce dell'Adriatico, eh? Altrochè quello di Genova...) con ogni probabilità daranno vita alla futura Nazionale di Basket dei Farmacisti: già potrebbero farne parte…
Bilancio finale
E così la terza edizione del Quadrangolare della Sanità organizzata dai Farmacisti (dopo quelle di Merano e Vipiteno…ci volevano il mare e un po’ di sole!) è andata in archivio con la consueta sensazione di aver vissuto qualcosa di bello e allo stesso tempo unico. Sembrava impossibile, dodici anni fa, pensare di arrivare a chiudere il terzo ciclo di vita di una manifestazione nata quasi per scherzo e diventata nel tempo un appuntamento irrinunciabile al quale tutti vogliono essere presenti e non mancare mai. Se pensiamo poi, come ha sottolineato il nostro Presidente Alberto Marcelletti, che oggi grazie al Quadrangolare si raccolgono pure dei fondi da destinare in beneficenza (questa volta ad una Associazione impegnata nella prevenzione dei tumori intestinali), è logico essere orgogliosi di aver creato un meccanismo che si rinnova di anno in anno, con il coinvolgimento ogni volta di una Nazionale diversa (nel 2010 saranno i campioni in carica Biologi a difendere il titolo a casa loro, per la precisione in quel di Roseto/Silvi Marina) e con la sempre più larga partecipazione agonistica ed emotiva di decine di professionisti della salute provenienti da tutta Italia con famiglie al seguito.
ALBO D'ORO
1998 (San Cesareo) Biologi 1999 (Castrocaro Terme) Farmacisti 2000 (Monastier) Veterinari 2001 (Merano) Veterinari 2002 (Roseto/Silvi Marina) Medici 2003 (Rimini) Veterinari 2004 (Bibione) Medici 2005 (Vipiteno) Veterinari 2006 (Paestum) Medici 2007 (Pesaro) Veterinari 2008 (Jesolo) Veterinari 2009 (Senigallia) Biologi
I prossimi appuntamenti
La Nazionale tornerà in campo il 9 maggio a Rovereto (TN) e il 23 a San Martino Buon Albergo (VR). Dati i tempi strettissimi per le relative organizzazioni, chi volesse prendere parte alla trasferta trentina è invitato a contattare il più presto possibile il CT Ranieri Limonta, tramite immediato fax al n. (039/6815099).
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