Cresce il numero degli associati e, ovviamente, di pari passo, cresce
anche la potenzialità tecnica della squadra. Ovviamente… è una
battuta!!!Analizziamo ora, reparto per reparto, i punti di forza (pochissimi...)
e quelli di debolezza (moltissimi...) della Nazionale.
Portieri
Due sono gli estremi difensori: Ranieri Limonta (che è anche il
selezionatore tecnico), bravissimo fra i pali ma estremamente... "avventuroso" nelle
uscite di piede, per dirla con diplomazia, e Roberto Cavagna, imponente
portiere con braccia lunghissime in stile Lev Jaschin, un po' latitante
da quanto diventato... papà!
Difensori
Molto folto il gruppo dei difensori, a conferma di una propensione che
definire... "prudente" è dir poco. Punti fermi del reparto
arretrato sono il longilineo Guido Pedrini (che dovrebbe venire a giocare
sempre portandosi la moglie appresso, così da potersi concentrare
sul calcio...), il roccioso Giuseppe Argentieri (il suo look stile Piero
Pelù intimorisce gli avversari ancor prima di scendere in campo),
il travolgente Federico Calcagno (inarrestabile in campo quanto mite al
cospetto della fidanzata, che ha deciso di portarlo, al più presto,
all'altare, nonostante il disperato tentativo di difesa...), l'asciutto
Giuseppe Massa (capace di entrare in maniera talmente decisa da farsi
male lui...), il grintoso Andrea Massari (abile nel francobollare l'attaccante
in modo così appiccicoso da non staccarsi più), il felpato Giulio
Curato (dalle movenze eleganti ma allo stesso tempo efficacissimo
nel far passare la voglia di tenere troppo la palla fra i piedi al suo
cospetto), il bellicoso Gaetano Barba (in grado di trasmettere la sua
grinta a tutto il reparto al punto di farsi paura da solo), l'indistruttibile
Elvio Balagna (dove passa lui non cresce più l'erba, e non ci riferiamo
a quella da fumare, vista la sua incredibile vena salutistica).
A completare
la difesa ci sono poi le seconde linee, pazienti (???) a sedere in panchina
e dare il loro contributo al momento del bisogno: il possente Domenico
Pugliese (insuperabile nell'uno contro uno grazie alla sua struttura atletica
che gli fa occupare tanto spazio...), lo stravagante Edoardo Comparozzi (che ha lanciato la moda della fascia... fra i capelli piuttosto che sotto
gli scarpini, vista la sua irrequietezza tattica...), l'eterno Moreno
Mariotti (160 centimetri di muscoli, barba, peli, tacchetti, gomiti, costole,
in grado di correre a perdifiato nonostante i 50 anni e il percorso doppio
dovuto... alle gambe non propriamente da fotomodella), il prestante Gino
Chechi (dotato di un paio di polmoni e di un fisico alla Fausto Coppi),
il tenace Antonio Astuti (scheggia impazzita dal cui piede partono palloni... "imprevedibili" per
tutti, compagni ma talvolta anche avversari).
Centrocampisti
A centrocampo ci sono i "cervelli" della squadra, ovviamente intesi in senso calcistico
(per il resto, meglio lasciare perdere...). Perno del reparto è il bel Paolo Belluco
(uomo immagine della Nazionale, in quanto presente in ogni occasione e foto di
rappresentanza e anche di più), e intorno a lui ruotano il gladiatorio Fabio Scotece
(che entra in campo sempre con un sorrisino sulle labbra che poi, durante la partita,
si trasforma in un ghigno minaccioso per chiunque incroci la sua strada), il tecnico
Franceso Marchi (filforme giocatore dalla buona visione di gioco e dal sinistro "fatato"),
l'infaticabile... Paolo Faticanti (veloce e scattante sia nel provare l'affondo sulla fascia
sia, soprattutto, sull'avversario...), il dinamico Roberto Corradi (giovane promessa dal quale
ci si aspetta tanto, forse anche troppo...), il signorile Alberto Zanon (dal passo da lord inglese
e dal lancio preciso). A dare una mano a centrocampo ci sono poi il determinato Dario Siri (che dal
fratello che vive Brasile tutto ha imparato meno che i fondamentali del calcio, pur risultando un
validissimo interditore), il carismatico Carmine Tollis (è stato definito come un farmacista "prestato"
alla politica, ma potremmo dire pure al calcio...), il "tornante" Giovanni Filippo (nel senso che,
per tornare, torna... bisogna vedere però quando è in grado di partire, visti i ripetuti acciacchi
fisici...), il filosofeggiante Elio Notarantonio (che, se scendesse sul terreno con i suoi occhialini,
dopo pochi minuti potrebbe anche fermarsi a discutere di Spinoza).
Ultimi "acquisti" sono le tre giovane promesse (finora poco mantenute…) Giulio Casciotti (ordinato uomo d’ordine con i piedi e l’anagrafe a suo vantaggio),
Marco Salvatore (guizzante ala destra dallo scatto fulminante, nel senso che quando ci prova rischia di fulminarsi come una lampadina sovraccarica…) e
Andrea Pensato (abile factotum della fascia, aiutato dalla giovane età e dalla buona tecnica, qualità più che mai necessarie per sopperire alla mancanza di
esperienza del resto del reaparto... geriatrico, o quasi...), oltre al più "attempato" Stefano Mattioli, talmente innamorato del pallone che potrebbe essere
capace di dribblarsi a ripetizione da solo pur di tenerlo far i piedi.
Infine sono da segnalare i due giovani Antonio Filareto, figlio d'arte...calcistica, visto che il padre è il ben noto CT dei
Biologi Pino e che lui ha deciso di non percorrerne le orme,
speriamo soprattutto dal punto di vista "tecnico", e Atanasio De Meo, dinamico motorino dai grandi polmoni e dai piedi (quasi...) buoni.
Attaccanti
E veniamo al comparto più affascinante, quello dei grandi bomber...
Come non partire dall’inarrestabile Matteo Vanzan, detto il "panzer",
per molti motivi, e capocannoniere della squadra (anche fuori dal rettangolo
verde e, magari, seduto ad un rettangolo apparecchiato, dove, nonostante
il recente dimagrimento, sarebbe in grado di mangiare anche la tovaglia,
dopo i piatti, i bicchieri, le bottiglie e, in primo luogo, il cibo)?
Degni suoi partners sono il caracollante Alessio Velente (bravissimo nel
dribbling, così bravo che vorrebbe dribblare anche se stesso...),
l'altro bellone Paolo Angelini (da quando è diventato brizzolato,
oltre che papà, ancor più eletto a sex-symbol dalle nostre
sei-sette tifose, oltre che pericolosissimo colpitore di testa), il veloce,
si fa per dire, Enrico Di Sopra (ogni volta teso a tentare di realizzare
in rovesciata, cosa che asserisce di essere capace di fare, anche se ancora
non ne ha mai azzeccata una...), il nerboruto Carmelo Gallace (raramente
trova lo sprint per partire, data la stazza e l'età, ma, quando
gli riesce, sembra un rinoceronte in grado di calpestare e "sfondare" qualsiasi
difesa) e il "pesante" Vincenzo Mecarelli (come ala è paragonabile
più a quella di... un mastodontico DC9, che a quella di un agile
gabbiano).

Completano (ah ah ah…) il reparto Franco Prandoni (in
grado di fornire prestazioni accettabili solo se reduce da temporanee
amnesie che fanno dimenticare a lui stesso il suo valore… calcistico)
e Paolo Agostinelli (il cui contributo è spesso indescrivibile… nel
senso che non si sa dove andarlo a “cercare”…). A dare
lustro all'attacco ci sono infine le due stelle: Alberto Marcelletti,
Presidente della Nazionale e, purtroppo, ormai poco propenso all'impegno
(???) agnositico, e Roberto Del Ponte, passato alla storia, o, meglio,
dovremmo dire alla preistoria, come "Roby-gol"... anche se nessuno
l'ha mai visto metterlo dentro (il pallone...).
Il più fresco, per data di iscrizione...non certo per altro, è Vincenzo Felici, punta dai movimenti poco movimentati.
L'ultimo acquisto del reparto è il longilineo Francesco Giuriola, travolgente ariete alla Van Basten capace di scardinare ogni difesa grazie
alla tecnica e al fisico prorompente, nonostante la non certo..."verdissima"...età.
Iscritti all'Associazione
sono poi tanti altri farmacisti, però meno presenti, per un motivo
o per l'altro, ai vari appuntamenti sportivi. Ci auguriamo prima o poi
di poter menzionare anche loro in questa decisamente poco seria sezione
del sito.
Meteore
Ha fatto parte del gruppo, passandovi come Meteore, pure il portiere laziale Adolpho Nappi che, vista
l'aria che tirava (ha partecipato al Quadrangolare della Sanità del 2003, quello più grigio come risultati
e "atmosfera") ha deciso di prendere il largo, il freddo Gianpiero Piori (reso ancor più temibile dall'aspetto
in stile Yul Brinner nel film "Il Monso dei Robot"), il sanguigno Gianluca Tulli (forse poco mobile ma, proprio
per questo, anche diffcile da "puntare": schiantarglisi addosso può fare molto male...), il goleador
Gianluca Pasanisi (rapace il giusto sotto porta, per quel pochissimo che s’è visto), il "salernitano verace"
Giovanni Giannatiempo (autodefinitosi "con il vizietto del gol"), l'ordinato Paolo Francesco Franco (uno
dei reduci della prima Nazionale e riesumatosi in campo nell'ultimo Quadrangolare) e Gaetano Benincasa
(portierone dal fisico statuario e dal sorriso illuminante prestato dalla pallanuoto al calcio... con tutte
le conseguenze del caso!!!).
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